Gli Ospiti ed. 2018

Elenco degli ospiti dell’edizione 2018

• Giuseppe Palumbo (Matera, 1964) fa fumetti dal 1986, pubblicando su riviste come Frigidaire e Cyborg, sulle cui pagine crea il suo personaggio più noto, “Ramarro, il primo supereroe masochista”.
Dal 1992 al 2000 lavora per Sergio Bonelli Editore realizzando avventure di Martin Mystére. Dal 2000 è uno dei disegnatori di punta dello storico personaggio di Diabolik, edito da Astorina.
Per Rizzoli pubblica Tomka, il gitano di Guernica (2007 – testi di Massimo Carlotto) e Un sogno turco (2008 – testi di Giancarlo De Cataldo).
Le edizioni Comma 22 di Bologna gli dedicano la serie di volumi “Collana Palumbo”.
Per le storiche Edizioni della Cometa di Roma, nel 2012, ha scritto e disegnato Sei tocchi di lame – Vita, morte e miracoli di Sant’Andrea Avellino (2012).
Per Lavieri: Uno si distrae al bivio – La crudele scalmana di Rocco Scotellaro (2013) e ha illustrato Prendere una lepre di Biagio Bagini (2013); con Giulio Giordano ai disegni, pubblica I cruschi di Manzù (2014); inaugura la collana “Action30 Graphic Essays” con Bazar elettrico – Bataille, Warburg & Benjamin at work.
In Francia pubblica Escobar – El Patron (Dargaud, 2016; testi di Guido Piccoli, edizione italiana a cura di Mondadori – OscarINK) e Tomka – Le gitan de Guernica (Rackham, 2017; testi di Massimo Carlotto).
Pubblica inoltre Ramarro – Guerre fredde (Edizioni Comicon, 2017), la ristampa di Diabolik – Il re del terrore: il remake (Mondadori – OscarINK, 2017) e la ristampa di Miracoli (Edizioni Inkiostro, 2017; testi di Massimo Semerano).
Ha vinto numerosi premi in Italia e sue opere sono apparse in francese, giapponese, greco, spagnolo, danese, tamil, bielorusso.
Nel 2016 realizza Archimede Infinito per la rivista “Archimede” (Lemonnier) e nel 2017 Archimede Infinito 2.0 per “Comics&Science” (CNR Edizioni).

• Lucio Filippucci, nasce a Bologna nel 1955. Diplomato al Liceo Aristico di Bologna, da anni è un disegnatore di punta della Casa Editrice Sergio Bonelli Editore collaborando alle collane di Tex e Martin Mystere. Ha iniziato la sua carriera come illustratore pubblicitario con le agenzie Kritik e Tuttifrutti e per l’editoria per l’infanzia e non, collaborando con case editrici come Piccoli, Juvenilia, Longanesi, Sperling& Kupfer, Panini. Recentemente ha illustrato i libri di Maria Gabriella Buccioli: I giardini venuti dal vento ( premio Grinzane Hanbury), Chiacchiere di Giardinaggio insolito e Una giardiniera in cucina ( ed. Pendragon). Premio miglior disegnatore ANAFI nel 2008. Dall’inizio degli anni novanta entra a far parte dello staff bonelli disegnando il personaggio Martin Mystere e Docteur Mystere. Dopo avere realizzato il Tex Speciale nel 2008 su sceneggiatura di Gino D’Antonio. attualmente continua la sua collaborazione sulla serie mensile di Tex e sugli albi fuori serie di Martin mystere.

• Sergio Tisselli illustratore e fumettista bolognese, ha iniziato a collaborare nel 1980 con la casa editrice Rizzoli scrivendo brevi storie a fumetti e disegnandone su sceneggiature di altri. Dall’incontro con il grande maestro Magnus sono nate Le avventure di Giuseppe Pignata (Grifo, 2009). Anche la sua tesi di laurea in Storia moderna ha preso la forma di un fumetto sulla peste a Bologna: La costellazione del cane (Angelini, 2010). Tra le numerose opere della sua carriera si possono citare le illustrazioni per La locanda dei misteri (testi di Maurizio Ascari, Savena Setta Sambro, 2000), Kim (testi di Valerio Rontini, Hazard Edizioni, 2003), Occhi di Lupo e Foreste di morte (testi di Giovanni Brizzi, Savena Setta Sambro, 2004 e 2006). Nel 2015 è stata pubblicata la sua prima storia di Tex completamente a colori per il Tex Color n.8: dal titolo Sfida alla vecchia missione, su testi e sceneggiatura di Pasquale Rujo: Con Little Nemo ha pubblicato il portfolio Lampi sul West e Tribù native americane – Indiani delle pianure. Per le Edizioni Di a pubblicato recentemente, con anteprima a Lucca Comics and Games, lo straordinario hart book: Nativi Americani.

• Stefano Babini, Studente presso l’Istituto d’Arte per il Mosaico di Ravenna, inizia la sua attività nel mondo del fumetto come inchiostratore per alcune testate erotiche della Edifumetto.
Entra in contatto con Hugo Pratt e frequenta il suo studio in Svizzera. Nel 1993 approda alla casa editrice Sergio Bonelli e disegna la storia Pendolare del tempo, apparsa sul numero 10 della serie Zona X.
Successivamente inizia una collaborazione che continua tuttora con la Rivista Aeronautica, per la quale scrive e disegna vari episodi riguardanti la storia dell’aviazione, dando vita a un personaggio proprio, l’aviatore Attilio Blasi. Realizza inoltre un racconto per il volume Storie aeronautiche A fumetti (Rivista Aeronautica, 2002), dal titolo Mediterraneo. 
Nel 1999 disegna per La Gazzetta dello Sport una storia con protagonista Marco Pantani, che però non vedrà la luce. Nel 2001 crea la strip Mirna per il settimanale femminile Donna Moderna, in collaborazione con Giovanni Fanti, firmando Stucchi e Nardi, in omaggio al film Il vedovo, con Alberto Sordi.
Ha realizzato le chine per alcuni racconti di Niccolò Ammaniti disegnati da Davide Fabbri e sceneggiati da Daniele Brolli, poi raccolti nel volume Fa un po’ male (Einaudi Stile Libero, 2004). Nel 2006 è entrato a fare parte dello staff dei disegnatori di Diabolik, prestando le sue matite al prologo e all’epilogo dell’episodio Gli Occhi della Pantera (Il Grande Diabolik, 1-2008).
Nello stesso anno, la rivista Uomo Vogue gli dedica un bell’articolo a tutta pagina. Nel 2008 ha realizzato la cartolina dell’Avis, con Diabolik quale testimonial d’eccezione.
Nel 2009 pubblica per Dada editore il graphic novel Non è stato un pic nic!.
Nel 2010 esce il suo secondo libro sketcbook, sempre per Dada editore, Welcome bye bye, che contiene in appendice una storia inedita a fumetti ideale sequel del precedente suo romanzo Non è stato un pic nic!. Collabora al progetto Cinquanta x Cento in occasione del centenario della C.G.I.L., insieme a Vittorio Giardino e Ivo Milazzo, pubblicato da Ediesse. Inizia una collaborazione con la rivista Vanity Fair e prende parte a importanti manifestazioni fumettistiche, fra cui la prima edizione del Pratt Day nell’ambito di Riminicomix.
Nel 2011 pubblica sempre per Dada Editore il volume Cielo di Fuoco che raccoglie le storie uscite sulla rivista Aeronautica. Contemporaneamente intensifica la sua collaborazione con la galleria d’arte Little Nemo di Torino. Realizza un manifesto della Turandot e varie copertine di dischi, fra cui spicca il 45 giri a tiratura limitata della versione dei Calibro 45 di Death Wish. E’ ospite di svariate convention fumettistiche e nel 2012 prende parte alla Biennale d’Arte di Venezia. Realizza varie illustrazioni (fra cui un “omaggio ad Andrea Pazienza” per il “Bestiario” edito da Little Nemo), copertine per albi speciali di Diabolik e una su un libro di Hugo Pratt raffigurante “Asso di Picche. Nello stesso anno realizza un portfolio a tiratura limitata edito da IL GRIFO dal titolo “EFFE” contenente illustrazioni dedicate alla bellezza femminile.
Nel 2013 oltre ad essere ospite in prestigiosi festival del fumetto di mezza europa; realizza un albo speciale (fuori collana), occupandosi anche dei testi e della sceneggiatura che vede protagonista DIABOLIK ed EVA KENT, intitolato “COLPO A LITTLE NEMO” (edito dalla omonima galleria d’arte). Nell’estate del 2013, dopo aver preso parte alla trasmissione televisiva FUMETTOLOGY, si “blinda” nel suo studio e crea un nuovo personaggio LORD CAINE e pubblica sotto il (proprio) marchio editoriale DARK CROW, un portfolio a tiratura limitata, dopo aver realizzato il volume edito da IL GRIFO dal titolo “PAPER GIRLS”. Nel 2015 viene insignito del Romics d’Oro, realizza un racconto selle Frecce Tricolori e assieme all’amico e collega Lele Vianello pubblica un libro di illustrazioni sui nativi americani dal titolo “INDIANDS” sotto il suo marchio editoriale Dark Crow. Prende parte a vari progetti editoriali e manifestazioni. Attualmente sta lavorando alla stesura della storia che darà inizio alla saga di LORD CAINE.

• Andrea Plazzi (Bologna, 1962) è Laureato in Matematica e si occupa di fumetti dal 1977. Ha organizzato mostre, collaborato con riviste e case editrici di settore, italiane ed estere, tradotto fumetti dall’inglese (Alan Moore, David Lapham, Paul Hornschemeier) e dal francese (Marjane Satrapi), in particolare comic book americani e romanzi a fumetti. Ha tradotto la maggior parte delle opere di Will Eisner, tra cui La forza della vita, Le regole del gioco, Racconti di Guerra, Archivi di Spirit, Contratto con Dio, Dropsie Avenue, Affari di Famiglia, Piccoli miracoli. Dal 1997 cura le pubblicazioni di Leo Ortolani, il popolare autore di Rat-Man. Dal 2013, insieme a Roberto Natalini è direttore editoriale della pubblicazione di CNR Edizioni Comics&Science e cura la programmazione dell’omonima sezione di Lucca Comics&Games.

 


Comics&Science

Un progetto di divulgazione scientifica di CNR edizioni

a cura di Roberto Natalini e Andrea Plazzi

Comics&Science è una collana di CNR Edizioni che prende il nome dall’omonima sezione della programmazione culturale di Lucca Comics & Games, di cui dal 2012 è appuntamento fisso. L’obiettivo è promuovere il rapporto tra scienza e intrattenimento, esplorando legami e collegamenti tra i due ambiti, nella convinzione che entrambi costituiscano momenti formativi importanti per la crescita e dell’individuo e del cittadino.

I “comics” del titolo rimandano alla scelta di un linguaggio privilegiato, quello del fumetto, lettura storicamente e ancora oggi di forte presa sui giovani interessati alla scienza, e quindi di grande efficacia nella comunicazione di idee e storie.

Dopo alcune pubblicazioni-pilota, Comics&Science esce regolarmente due volte all’anno, proponendo autori di punta del fumetto alle prese con testi e idee della cultura scientifica. L’obbiettivo è conquistare l’attenzione del lettore stimolandone l’interesse e la fantasia con la più grande varietà di registri (umoristico, satirico, avventuroso, fantastico). Tra gli autori finora coinvolti ci sono Federico Bertolucci, Alfredo Castelli, Claudia Flandoli, Alice Milani, Leo Ortolani, Gabriele Peddes, Tuono Pettinato, Giuseppe Palumbo, Silver.

Enrico Cuccodoro è professore di diritto costituzionale dell’Università del Salento e Coordinatore nazionale dell’Osservatorio Istituzionale per la libertà e la giustizia sociale “Sandro e Carla Pertini”. Ha insegnato nella LUISS “Guido Carli” di Roma, nelle Università di Teramo, Bari e Taranto. Autore di molteplici monografie, saggi e studi sul sistema istituzionale e sugli assetti costituzionali e parlamentari della forma politica italiana, anche in relazione alle esperienze delle principali democrazie contemporanee, ha recentemente pubblicato Il diritto pubblico della transizione costituzionale italiana, per Monduzzi Editore; la trilogia Lettera e spirito dei poteri. Idee di organizzazione costituzionale (Tomo 1: La Costituzione che vive. Valori e patriottismo costituzionale. 1948-2008; Tomo 2: La custodia dell’Unità nazionale. Identità e coesione; Tomo 3: Le discontinuità di crisi. Questioni costituzionali aperte), per l’Editoriale Scientifica. È stato insignito della Cittadinanza Onoraria della Città di Santa Cesarea Terme. Ha ricevuto il Premio speciale alla Cultura “Montis Silvani” e il titolo di Ambasciatore del Sorriso Gogòl.

Francesco Dotti vede i natali, pasque comprese, a Pistoia il 4 giugno del 1946 d.C. Eclettico e geniale autodidatta, sin dalla più tenera età dimostra una naturale inclinazione per colori e pennelli, tanto da divisare, ancora imberbe, di avviare le sue potenzialità all’aristocratica Arte dell’imbianchino. Approdato in Sardegna nel 1970 e festosamente accolto dagli indigeni, intraprende con essi intensi scambi commerciali, a quel tempo liberi da dazi e gabelle, fino a barattare altresì con il cacicco di una località dell’estremo nord dell’Isola la sua leggendaria Vespa del ‘58 in permuta della di lui primogenita. Nei ritagli di tempo illustra libri e collabora con quotidiani e periodici, dedicandosi con discreto successo anche alla grafica pubblicitaria e alla Satira. Diventato ricchissimo, la Polizia gli propone perfino una scorta – che lui sdegnosamente rifiuta. Nel 1987, per passare inosservato, si fa crescere la barba e inizia a perdere i capelli. Più tardi, con i proventi copiosamente elargiti da “Il Vernacoliere” e da “L’Uomo qualunque”, si compra una lussuosa mountain bike di seconda mano senza pompa. Assiduo frequentatore di concorsi umoristici a premi, dopo averli vinti quasi tutti, attualmente si dedica alla pittura e alle salutari passeggiate. Cura personalmente il suo sito web: www.ceccodottipuntocom.com

 

THE BLASTERIOID

James Blasteroid

Giovanni Barbieri, scrittore. A Santarcangelo del Fumetto 2018. Scrive per vivere da 25 anni, alternando fumetti (Lazarus Ledd, Hammer, Samuel Sand, Eva Miranda, Dylan Dog), cartoni animati (Winx Club, Pop Pixie) e pubblicità. Editor di Radium, insegna Sceneggiatura a Firenze e Reggio Emilia. Insieme agli altri Blasteroid Bros realizza The Shadow Planetper Radium/saldapress.

Johnny Blasteroid

Gianluca Pagliarani, disegnatore. A Santarcangelo del Fumetto 2018. Ha lavorato per Avatar Press su testi, fra gli altri, di Warren Ellise David Lapham. Dopo un volume di Succubesper le Editions Soléil in Francia, approda a Sergio Bonelli Editore su Dragonero, il fantasy creato da Stefano Viettie Luca Enoch. Insieme agli altri Blasteroid Bros realizza The Shadow Planetper Radium/saldapress.

Junior Blasteroid

Alan D’Amico, colorista. A Santarcangelo del Fumetto 2018. Scultore di miniature, illustratore per giochi di ruolo, di carte e da tavolo (per Fantasy Flight, Kosmos, Clementoni), è anche colorista e disegnatore per albi a fumetti e serie televisive (Winx Club, Teen Days, Rat-Man). Insegna scultura alla Scuola Internazionale di Comics di Reggio Emilia. Insieme agli altri Blasteroid Bros realizza The Shadow Planetper Radium/saldapress.

 

• Barbara Baraldi, è autrice di thriller, romanzi per ragazzi e sceneggiature di fumetti. Dal 2012 collabora come sceneggiatrice alla serie a fumetti «Dylan Dog» di Sergio Bonelli Editore. Ha pubblicato romanzi per Mondadori, Castelvecchi, Einaudi e un ciclo di guide ai misteri della città di Bologna per Newton & Compton. Tra il 2014 e il 2015 ha collaborato con la Walt Disney Company come consulente creativa. Per Edizioni Inkiostro pubblica Torture Garden, la sua prima miniserie a fumetti. Dal 2010 tiene lezioni e corsi di scrittura creativa per adulti e per ragazzi, in collaborazione con le scuole secondarie di primo e secondo grado. Vincitrice di vari premi letterari, tra cui il Gran Giallo città di Cattolica, è tra i protagonisti di Italian noir, il documentario prodotto dalla BBC sul thriller italiano. I suoi libri sono accolti con favore dalla critica e dal pubblico e sono pubblicati in vari Paesi, tra cui Germania, Inghilterra e Stati Uniti. Aurora nel buio (Giunti), finalista nel 2017 al premio Fedeli e vincitore di Garfagnana in giallo e Giallo d’A(mare) di Lido di Camaiore, è il primo di una serie di thriller dedicati alla profiler bipolare Aurora Scalviati. Il suo ultimo romanzo è Osservatore oscuro (Giunti).

• Mabel Morri, nasce a Rimini nel 1975. Disegnatrice di fumetti, nel 1999 fonda con gli amici del corso la casa editrice indipendente Studio Monkey, con cui pubblica la fanzine “Hai mai notato la forma delle mele?” ripubblicata in antologia da Renbooks nel 2014. Nel 2002 vince il premio “Scenario” al festival di fumetti di Lucerna in Svizzera e nel 2004 il “Micheluzzi Nuove Strade” consegnatole da Milo Manara e Vittorio Giardino. Sempre del 2004 esce l’antologia “Vite comuni” per il centro fumetto Andrea Pazienza. Dal 2005 al 2009 pubblica con l’etichetta Selfcomics e l’autoproduzione “Francis degli specchi” con Lorenza Ghinelli. Nel 2009 esce il suo primo romanzo a fumetti dal titolo “Io e te su naboo” e nel 2013 il secondo “Cinquecento milioni di stelle” editi da Kappa edizioni/lab. Nel 2014 realizza le otto colonne della chiesa di San Martino in Riparotta a Viserba di Rimini. Nel 2017 pubblica il suo terzo romanzo a fumetti “Il giorno più bello” per Rizzoli Lizard.

• Simona Simone, nata a Piano di Sorrento il 19 Marzo del 1975, è “nata disegnando”.
E’ pittrice, scultrice e docente di Lettere e Storia dell’Arte, ma la sua crescita a caffè, rock e Dylan Dog le ha sempre deviato i sogni verso il mondo del Fumetto.
Dal 2015 è disegnatrice per Edizioni Inkiostro, dal 2017 per Aurea Editoriale e Underground, etichetta di Soletti Editore, e dal 2018 per Rustblade Records.
Ha pubblicato per Absoluteblack, EF, Cyrano Comix e per il webcomic DAVVERO di Paola Barbato (Dylan Dog, Sergio Bonelli Editore ).
Per EDIZIONI INKIOSTRO di Rossano Piccioni ha firmato, tra gli altri, l’ albo n.12 , “Nel dolore di ogni lacrima”, della serie cult THE CANNIBAL FAMILY creata da Stefano Fantelli e Rossano Piccioni , l’Absolute ed il book speciale “Verrà la morte e avrà i tuoi occhi” per TORTURE GARDEN, la serie creata da Barbara Baraldi (Dylan Dog, Sergio Bonelli Editore ) ed il capitolo finale di PARANOID BOYD, serie creata da Andrea Cavaletto (Dylan Dog, Tex, Sergio Bonelli Editore ).
Ha realizzato l’albo speciale “Dawn of the Dead – Hotel la Muerte”, scritto da Andrea Gallo Lassere, per l’edizione speciale di Dawn of the Dead dei Goblin di Claudio Simonetti , pubblicato per la Rustblade Records di Stefano Rossello.
E’ attualmente impegnata nella realizzazione di una miniserie inedita per Aurea, della graphic novel “Madre”, scritta da Andrea Cavaletto per Underground, di un episodio di Agenzia Incantesimi di Federico Memola, della storia autoconclusiva “Revenge” per il progetto musicale Sirius, su sceneggiatura di Andrea Gallo Lassere.
Dopo averne disegnato l’ultimo capitolo e l’episodio speciale (scritto da Paola Barbato), è stata scelta come disegnatrice ufficiale per BLACK DEATH, serie horror creata da Andrea Gallo Lassere che, dalle pagine a fumetti, è diventata una serie tv diretta da Luca Canale Brucculeri e sceneggiata da Paola Barbato per Filmika, con Fabio Fulco, Lorenzo Branchetti, Barbara Cinquatti, Gaëlle Verthuy, Michela Di Martino, prodotta da Marco Milone e curata nelle grafiche ufficiali da Carmela Sorrentino.
Tra le tante illustrazioni e cover, hanno particolare importanza quelle create per il racconto NICK&MONFLICK scritto dal piccolo Mauro Di Maio e pubblicato da Franco Di Mauro Editore.
Diverse sono le opere di pittura e scultura realizzate per privati ed enti pubblici, tra cui il ritratto di Roberto Barone, Art Director/Dj di LUNARE PROJECT e RADIO YACHT, le statue in cera di D.A. Maradona, L. Messi, M. Balotelli e C.Ronaldo presso Fiorile Sport (Sorrento) e l’opera lignea (Madonna: Umberto Simone – Bambin Gesù: Simona Simone) presso la Chiesa S. Maria di Galatea di Piano di Sorrento.

• Lele Vianello nasce a Venezia il 7 settembre 1951. Da sempre appassionato di fumetti ama disegnare e studia attentamente gli autori preferiti da cui prende ispirazione. Il fumetto italiano dell’epoca (si pensi a Tex) non lo coinvolge particolarmente e si trova a studiare con più attenzione gli autori americani (Uomo mascherato e simili) e ad imitarne lo stile.
Dopo aver conseguito il diploma di Disegnatore Tecnico, grazie ad un’amica comune, stringe amicizia con Hugo Pratt, che scopre essere suo vicino di casa, dal quale assorbe la tecnica e lo stile. Pratt riesce a cogliere le capacità dell`autore; è colpito dal taglio cinematografico che Vianello sa dare alle vignette ed alle tavole, anche se lo stile è ancora acerbo, e gli dà una serie di utili consigli su come crescere e migliorare. Vianello si presenta più volte dal maestro a distanza di mesi fino a quando Pratt vedendo i suoi ultimi lavori gli fa capire che è finalmente pronto per la pubblicazione, tanto che lo stesso Pratt gli affida la collaborazione grafica delle sue opere.
L’autore quindi si presenta alla redazione de il Mago, rivista di fumetti d`autore ed inizia a collaborare con la testata. Tra gli altri periodici su cui pubblica agli inizi della carriera: Help, Simbad e il settimanale Venezia 7. Per queste riviste realizza prevalentemente fumetti di fantascienza.
La collaborazione con Hugo Pratt avverrà solo in un secondo momento e sarà lo stesso Pratt a contattare Vianello in un momento di bisogno per farsi aiutare negli ultimi ritocchi ad alcune tavole. Vianello aiuterà più volte Pratt fino a quando la collaborazione fra i due diventerà stabile e la presenza dell’autore nelle tavole di Pratt sarà sempre più incisiva.
Vianello affiancherà Pratt nel lavoro nell’arco di tutta la sua produzione, insieme all’altro grande amico/collaboratore di Pratt, Guido Fuga. Ma mentre Fuga aiutava Pratt nella realizzazione degli elementi più tecnici (automezzi, navi, treni e simili che Pratt non amava disegnare), Vianello d’altro canto lo affianca nella realizzazione dell’intera tavola (o meglio delle strisce visto che Pratt era solito lavorare organizzandosi il lavoro in strisce orizzontali) ed in effetti la vicinanza di tratto, stile e taglio delle vignette tra i due non può passare certo inosservata. Esempi di forte collaborazione tra Vianello e Pratt si hanno, tra gli altri, in Cato Zulu e in Mu (l’ultima avventura di Corto Maltese).
Questa stretta collaborazione con Pratt non lascia molto tempo a Vianello per dedicarsi ad altro e questo porterà l’autore a curare di meno opere più strettamente personali; proprio per questo che Lele Vianello non può vantare un gran numero di personaggi propri. Ad ogni modo l’autore ha realizzato racconti e creato personaggi per alcune delle più importanti riviste di fumetti pubblicate in Italia, riviste del calibro di Corto Maltese, Il Grifo e Comic Art.
Nel 1980 realizza 170 tavole di una storia a fumetti su Venezia scritta da Umberto Franzoi, direttore dei Musei del Palazzo Ducale. Nel 1986 disegna per Corto Maltese la serie a fumetti Il Millantatore, pubblicata in Francia nel volume Le Fanfaron e Dick Turpin (versione romanzata di un brigante di strada realmente esistito); su Il Grifo invece adatta a fumetti alcune storie tratte da Jack London (vengono inoltre riprese le storie del Millantatore e di Dick Turpin).
L’autore ha pubblicato anche storie brevi in Italia e all’estero come il brevissimo racconto Neve pubblicato originariamente in Francia e riproposto in Italia dalla neonata rivista Talkink. Ma i suoi lavori non si limitano al mondo del fumetto, Lele Vianello realizza anche disegni ed illustrazioni fuori dall’ambito fumettistico.
Nel 1997 ha pubblicato con Guido Fuga “Corto Sconto”, una guida alternativa su Venezia, per la quale gli autori vincono il premio Franco Fossati.
Nel 2000 ha collaborato con la rivista nautica Bolina in cui ha creato un nuovo personaggio, Matko. La sua seconda guida legata sempre alla sua terra è del 2002 e si intitola Navigar in laguna, dove la storia ufficiale si lega con le fiabe e le leggende che ancora vivono a Venezia. Nel 2005 ha illustrato cinque avventure sull’aviazione, legate in modo diverso a Venezia,edite dall’Aeronautica Militare Italiana e raccolte nel volume Le ali del Leone. Nel 2007 esce Marco Polo. Testimonianze d’un viaggio straordinario, dove non è il viaggiatore veneziano a raccontarci le sue avventure, bensì alcuni personaggi che furono testimoni del suo passaggio: si delinea così la biografia di un Corto Maltese di otto secoli fa che raccoglie intorno a sé quelle suggestioni e quegli scenari tanto cari a Hugo Pratt. A Lanciano è stato premiato con Targa d’Argento nel 2001 Nel 2010 torna in coppia con Guido Fuga con il libro a fumetti Cubana, il sequel del celebre L’Uomo dei Caraibi di Hugo Pratt, dove Sven cambia nome e diventa Capitan Cudd. Il libro è edito dalla casa editrice Edizioni Voilier e viene presentato in anteprima nel corso di Fullcomics & Games, a Sarzana (SP). Nel Novembre del 2010 è uscito il volume a fumetti L’Ultimo Avamposto della Frontiera[1] con i testi e la sceneggiatura di Carlo Bazan, edito dalla Spazio Corto Maltese Edizioni, seguiti, nel 2011, da Sentiero di guerra e Attacco a Fort William Henry, pubblicati da Segni d’Autore. Nello stesso anno pubblica anche Garibaldi eroe di fatto, biografia a fumetti di Giuseppe Garibaldi, pubblicata dagli Editori del Grifo.
Nel 2012 esce Il grande Nord. Il libro è una raccolta di storie a fumetti di ambientazione nordamericana, ispirate ai racconti di Jack London, per la casa editrice Edizioni Segni d’Autore. Nel Novembre del 2012 esce Argentina atteso seguito di Cubana, pubblicato da Edizioni Segni d’Autore in occasione di Lucca Comics and Games 2012. Per lo stesso editore pubblica Le Fanfaron, dove compare un giovane Corto Maltese, e il portfolio Soldatini di Carta, presentanti entrambi alla manifestazione lucchese.
Per Davide Livieri ha illustrato i libri Immagini tra le nuvole e Gondola – Magia sull’acqua.
Nel 2014 vince il Romics d’oro e presenta per l’occasione una mostra di tavole originali e acquerelli inediti.[2]
Risiede e lavora nel borgo di Malamocco, nel Lido di Venezia. Ama frequentare per diletto anche rassegne umoristiche con frequenti gratificazioni.